Affittare agli studenti

Affittare agli studenti

Affittare agli studenti è una delle tante soluzioni che scelgono molti proprietari di immobili. In questo articolo spiegheremo perché affittare agli studenti può essere la soluzione ideale.

Grazie alle caratteristiche dell’immobile e alle tipologie di contratto destinate a questo tipo di locazione abitativa, potrebbe risultare conveniente mettere in affitto un appartamento agli universitari.

Innanzitutto è necessario fare una valutazione personale, sia dei locali che si hanno a disposizione da affittare, sia del tipo di persone con le quali si preferisce venire in contatto. Con le quali stipulare un accordo e altresì valutare che tipo di contratto sia più comodo, se lungo o a breve termine,ecc.

Grazie a questa breve guida, racconteremo quale appartamento è adatto per essere affittato agli studenti e andremo a scoprire nello specifico se c’è o meno un contratto più funzionale rispetto agli altri che valga la pena stipulare, da dedicare esclusivamente per affittare agli studenti.

In ogni caso a noi piace pensare che per ogni inquilino c’è un appartamento ideale e viceversa, di conseguenza è importante capire che l’adattabilità è un vantaggio su molti punti di vista.

E per questo motivo qui di seguito faremo scoprire se un immobile è adatto da affittare agli studenti e se il proprietario è predisposto a stipulare un contratto dedicato a questa tipologia di affitto.

Quali requisiti deve avere l'immobile

Ora vedremo quali requisiti deve avere l’immobile per soddisfare le esigenze dei ragazzi che studiano all’università e devono perciò abitare fuori casa per un certo periodo di tempo. Il primo punto a favore per un appartamento adatto da affittare agli studenti universitari è di certo la sua posizione rispetto alla scuola. 

I ragazzi cercano la praticità e la velocità con la quale possono raggiungere l’università nel minor tempo e con il minor spreco di energie possibili, anche economiche. I quartieri cosiddetti universitari, sono perfetti per loro. In ogni caso, un appartamento vicino al centro città, ben servito da mezzi pubblici o comunque in una posizione favorevole, ha molte possibilità di essere scelto dagli studenti.

L’estetica e l’età dell’immobile non sono un aspetto fondamentale per gli studenti, che hanno di fatto solo bisogno di un luogo dove dormire, mangiare e studiare. Ma un appartamento ben arredato è perfetto in quanto loro non avranno l’onere di doverlo arredare. In questo caso, lo stile non fa molta differenza, se c’è qualche mobile datato, per loro non sarà un problema. Va garantita di certo la pulizia dell’ambiente, impianti ed elettrodomestici funzionanti e una buona manutenzione dei locali.

Sicuramente per affittare agli studenti, potrebbe essere favorevole avere particolare riguardo sul funzionamento del riscaldamento e di tutto ciò che consuma e li fa spendere, come anche le spese condominiali, se previste.

Gli studenti tendono a cercare appartamenti in affitto con più camere, per dividere con altri ragazzi le spese dell’affitto e di ciò che necessitano per vivere fuori casa. Avere un appartamento predisposto ad accogliere più persone è di certo un requisito quasi basilare per affittare agli studenti. Quindi un appartamento con molte stanze è sicuramente più versatile per loro piuttosto di un locale con ampi spazi poco fruibili.

Dettagli come giardino e posto macchina invece, sono cose che passano in secondo piano per studenti che si spostano in treno e bicicletta.

Se l’appartamento da affittare è in una città universitaria, sarà sicuramente comodo anche a tutto il resto di servizi, attività e possibilità che la città stessa offre. Si sa, gli studenti studiano ma nei momenti liberi, cercano lo svago, possibilmente sempre a portata di mano.

Come vedremo di seguito, un aspetto comodo per gli studenti è anche la dinamicità di avvalersi di un contratto d’affitto dell’appartamento con durata variabile.

Quale contratto di affitto stipulare

Tra tutti i contratti di locazione esistenti, vediamo quale contratto di affitto stipulare per soluzioni abitative destinate agli studenti. Esiste un accordo dedicato propriamente ai ragazzi che studiano nelle università ed è il contratto per studenti, una tipologia particolare che comprende la locazione abitativa transitoria. 

Questa modalità di contratto è disciplinata dalla L. 431 del 1998 e dal D.M. Infrastrutture e Trasporti del 2017. Lo speciale accordo permette di affittare agli studenti universitari previe le seguenti condizioni:

  • gli studenti devono essere iscritti a un corso di laurea, alla specialistica altresì a un master;
  • i ragazzi inquilini dell’appartamento devono essere residenti in un comune diverso da quello dove si trova l’università;
  • l’affitto agli studenti può essere fatto a singoli, a gruppi di ragazzi o ad aziende che si occupano del diritto allo studio;
  • l’immobile deve essere ubicato nello stesso comune o limitrofo, dove ha sede l’università o dove ci sono sedi staccate per corsi di specializzazione;
  • il contratto deve riportare tutte le parti dell’accordo, dalla durata della locazione, al prezzo del canone e alle modalità di pagamento dell’affitto;
  • i documenti della locazione vanno registrati presso l’Agenzia delle Entrate, compilati tramite il modello ministeriale previsto.

Affittare agli studenti, prevede una durata dei contratti che va dai 6 mesi ai 3 anni. Per lo studente sarà possibile recedere anche prima della scadenza del contratto, avvisando nel mese precedente. Se l’appartamento è occupato da più ragazzi, è possibile avvalersi del recesso parziale, con l’onere per i restanti di dovere pagare la rata del canone d’affitto comunque per intero, comprendendo anche la parte di chi se n’è andato via.

A scadenza, il contratto può essere rinnovato tra le parti senza alcun problema.

L’importo da pagare come canone di affitto prevede solo il vincolo degli accordi territoriali, che non possono essere superati. Ma in generale il contratto per studenti da questo punto di vista è gestito con il contratto a canone libero. Viene cioè stabilito il prezzo tra le parti in modo autonomo, stessa cosa vale per le modalità di riscossione della rata pattuita.


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