Riparazioni a carico dell'inquilino: quali sono
1 agosto 2022 · Blog Semplificaffitto · 5 min di lettura

Titolo: Riparazioni a carico dell'inquilino: quali sono
Quando affitti un immobile, ci sono riparazioni che restano a carico dell’inquilino. In questo articolo vedi quali sono, così da chiarire bene doveri tuoi come proprietario e responsabilità di chi vive in casa con il contratto di affitto.
Parti da questo punto fermo: tu, proprietario dell’appartamento locato, sei tenuto a consegnare l’immobile in buono stato e mantenuto nel miglior modo, dopo avere verificato il funzionamento di impianti, elettrodomestici e di quanto si trova all’interno dei locali.
Ma la manutenzione ordinaria e alcune riparazioni all’interno dell’immobile sono a carico dell’inquilino. Tra le cose che lo riguardano, deve prendersi cura dei locali anche nei seguenti termini:
manutenzione ordinaria di pavimenti, rivestimenti e infissi; tinteggiatura delle pareti; sistema elettrico, impianto riscaldamento e condizionamento.
Come vedrai, se rotture, guasti o problemi di funzionamento sono causati dall’incuria dell’inquilino, non sei tu a dover riparare il danno. Soprattutto se hai consegnato l’immobile in buono stato, senza alcun malfunzionamento precedente all’utilizzo da parte di chi ha il contratto d’affitto.
Scopri quindi quali sono i casi in cui le riparazioni sono a carico dell’inquilino e come puoi assicurarti che faccia la sua parte senza scaricare su di te ciò di cui deve rispondere.
Ogni aspetto legato a responsabilità di qualsiasi tipo, come la manutenzione ordinaria o la riparazione a carico dell’inquilino, va specificato nelle clausole del contratto di locazione.
Manutenzione ordinaria di pavimenti, rivestimenti, infissi
La manutenzione ordinaria di pavimenti, rivestimenti e infissi è una responsabilità dell’inquilino. Deve prendersi cura di piastrelle, finestre, porte e di tutto ciò che ha bisogno di essere pulito, mantenuto, aggiustato e riparato. Anche e soprattutto nei casi in cui ci sia una rottura dovuta all’usura o un danno causato, anche accidentalmente.
Abituarsi a tenere in ordine e usare in modo corretto ciò che è a disposizione in una casa locata permette di ridurre le occasioni di trovarti davanti a riparazioni che, in ogni caso, sono a carico dell’inquilino.
Vediamo nel dettaglio quali sono le manutenzioni ritenute ordinarie che permettono all’inquilino di evitare la riparazione di un danno:
pulizia e detersione adeguata, con prodotti che non rovinino pavimenti e rivestimenti, applicando, se serve, oli e cere per proteggere e conservare nel tempo materiali pregiati e delicati; ingrassaggio delle cerniere, di cardini e di piccole parti di serrature di finestre e porte; controllo e dei meccanismi di tende, tapparelle, pulegge o stecche che compongono le parti.
In caso di rotture o deterioramenti dovuti all’uso, le riparazioni a carico dell’inquilino sono le seguenti:
sostituzione di maniglie, di ganci, di cerniere di meccanismi di chiusura; rifacimento di chiavi rotte o perse; cambio completo di vetri rotti, serrature o cancelletti.
L’obbligo di manutenzione e riparazione di pavimenti, rivestimenti e infissi, per l’inquilino, vale sia all’interno che all’esterno dell’immobile. Include quindi anche porticati, terrazzi, tende da sole e pensiline, grondaie e tutto ciò che riguarda l’eventuale balcone o giardino.
In caso di rottura o deterioramento dovuto non all’incuria ma alla vecchiaia di un infisso, per esempio, potrebbe esserci invece la richiesta di partecipazione alla spesa sostenuta da parte dell'inquilino verso il proprietario.
Tinteggiatura pareti
Quando un inquilino entra nell’appartamento in affitto, deve trovarlo in ordine, pulito e funzionante in tutti i suoi impianti e dispositivi. Anche la tinteggiatura delle pareti deve essere aggiornata, senza macchie o segni di qualsiasi tipo. Allo stesso modo, l’inquilino ha la facoltà di modificare il colore ma, quando lascia l’immobile libero, dovrà ripristinare la tinteggiatura alle pareti così come l’aveva trovata entrando per la prima volta in casa. In questo caso non si tratta di una vera e propria riparazione ma del ripristino delle pareti, che nel tempo possono segnarsi, macchiarsi e scurirsi.
La manutenzione, nonché riparazione a carico dell’inquilino, delle pareti di casa deve comunque essere eseguita. Soprattutto di fronte a queste esigenze:
ridipingere le pareti del colore che avevano, quando l’inquilino era entrato nell’immobile; riparare o sostituire la carta da parati se macchiata o rotta; stuccare fori praticati, togliere mensole e quadri aggiunti durante il periodo di locazione.
Tutte le modifiche eseguite dall’affittuario sui muri interni ed esterni dell’immobile, se non accettate da te, devono essere ripristinate. Ma, in ogni caso, la nuova tinteggiatura delle pareti prima di lasciare libero l’appartamento è una riparazione sempre a carico dell’inquilino.
Sistema elettrico, impianto riscaldamento e condizionamento
Il sistema elettrico, l’impianto di riscaldamento e il condizionamento sono impianti che l’inquilino deve trovare funzionanti e manutentati. In questo modo, dal momento in cui entra nei locali, sa di dover prendersi cura di ogni sistema messo a sua disposizione. Anche in questo caso, la manutenzione ordinaria e le eventuali riparazioni da eseguire sono a carico dell’affittuario.
Ecco in cosa consistono le accomodature che deve eseguire e pagare l’inquilino su impianti elettrici, di riscaldamento o condizionamento:
sostituzione di prese, interruttori, canaline non più funzionanti o rotte a causa di usura; cambio di magnetotermici e fusibili, lampadine o LED; riparazioni a tubi del gas, rubinetti, lavandini, flessibili, ecc.; disostruzione e sostituzione di tubi o canali di collegamento; pulizia e cambi di pezzi di caldaia, climatizzatori, pompe di calore e centraline degli impianti.
Se le manutenzioni straordinarie degli impianti, eseguite periodicamente negli anni, sono a carico tuo, quelle di gestione e mantenimento degli stessi, come per esempio anche la pulizia della canna fumaria, sono quindi a carico dell’inquilino. Nel caso di necessaria sostituzione della caldaia perché smette di funzionare, sarai tu a dover provvedere. Ma se la rottura della caldaia è dipesa dalla carenza di manutenzione ordinaria dell’inquilino o dalla totale incuria, sarà quest’ultimo a rispondere.
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