Quali documenti devi avere per affittare casa: seconda parte

Quali documenti devi avere per affittare casa: seconda parte

Ecco il secondo articolo dedicato a quali documenti avere per affittare casa, necessari per poter sottoscrivere il contratto di locazione senza ritardi né difficoltà.

Tra le documentazioni che abbiamo visto dover essere quasi parte integrante della casa stessa, ricordiamo l’attestato di prestazione energetica APE, la visura e planimetria catastale, il certificato di agibilità o abitabilità. Sono quasi tutti documenti obbligatori da consegnare in fase di stipula del contratto.

Ma in questa seconda parte invece ci addentreremo sulle specifiche caratteristiche di altri documenti, altrettanto importanti e necessari per poter concretizzare l’accordo con l’inquilino. Ma è anche un modo per poter essere un buon proprietario di immobile, attento, preciso e preparato.

Di seguito la lista degli ultime documenti da avere per affittare casa:

  • l’atto di provenienza;
  • il regolamento del condominio;
  • documentazioni relative al locatore.

Per non farsi cogliere impreparati, diventa per di più utile e conveniente verificare per tempo quali carte sono già in proprio possesso e quali invece è doveroso richiedere e farsi rilasciare. Non è detto poi che ogni tipo di documentazione spiegata in questo articolo, sia effettivamente subito necessaria, ma avere un quadro più ampio della situazione, permette di fare scelte migliori e più consapevoli. 

Pertanto seguiamo i prossimi paragrafi per approfondire ulteriormente quali documenti avere per affittare casa, ma soprattutto perché averli. Capire inoltre anche come funzionano certe dinamiche quando si diventa protagonisti di contratti di locazione di vario tipo.

Atto di provenienza

L’atto di provenienza è uno di quei documenti che stabilisce la natura e la percentuale di diritto reale che ha una persona rispetto ad un immobile. Questo atto viene redatto tramite un contratto pubblico, tramite una scrittura privata o un sentenza. 

Tra i diritti sanciti dall’atto di provenienza, ricordiamo il diritto all’uso, all'usufrutto, all’abitare all’interno della casa e la proprietà dell’immobile stesso. Tutti questi diritti che danno titolo ad una determinata persona, vengono acquisiti tramite degli atti di provenienza che cambiano la loro forma in base a dove e da chi è stato stipulato:

  • tramite un notaio e il suo atto notarile, per un’eventuale compravendita;
  • tramite il Tribunale, che emette l’atto di successione o la sentenza in casi di eredità da spartire o causa da concludere.

In pratica l’atto di provenienza viene redatto da più figure qualificate, che possono stilare dei documenti che definiscono i diritti reali e il loro passaggio da una persona ad un’altra, rispetto ad un immobile.

I casi specifici in cui è necessario avere un atto di provenienza, sono quelli destinati:

  • alla compravendita di un’abitazione, con verifica del proprietario, delle presenza di un servitù di passaggio o di vincoli sull’immobile;
  • per la stipula da parte di un notaio, di un mutuo ipotecario;
  • certificazione per esecuzione ventennale, che permette all’immobile di essere all'interno della relazione ipocatastale.

Questa tipologia di documento può diventare utile nel caso in cui si pensi di mettere in vendita l’immobile che momentaneamente è invece in affitto. In quanto questa tipologia di documento accerta che il proprietario abbia sul serio il diritto di poter trasferire la proprietà ad un compratore.

Regolamento di Condominio

Il regolamento di condomino in genere, al contrario di come si può pensare, ha un valore e un potere solo rispetto ai condòmini, intesi come proprietari delle unità abitative.

I proprietari rimangono condòmini anche in caso di locazione dei propri locali, mentre l’inquilino, di fatto è considerato un esterno rispetto al condominio e alle sue regole.

Ma di certo è scontato che il proprietario dell’immobile messo in affitto, non può e altresì non vuole prendersi la responsabilità per eventuali violazioni al regolamento condominiale, causa comportamenti poco consoni da parte dell’inquilino. Anche perché il proprietario è invece responsabile di ciò che accade e di come si comporta il locatario all’interno e all'esterno della struttura condominiale.

Ma un modo c’è perché il regolamento di condominio venga inserito tra quei documenti necessari per poter affittare casa. È proprio tramite il contratto di locazione stesso che il proprietario può e deve far presente espressamente il rispetto del regolamento condominiale.

In questo modo l’inquilino sarà tenuto a comportarsi in modo responsabile, rispettando le regole stabilite e tenendo un comportamento adatto soprattutto nelle aree condominiali comuni, negli spazi condivisi, ecc.

In particolare, il proprietario ha l’obbligo di inserire la clausola con la quale pretende da parte del conduttore, o inquilino, il rispetto degli obblighi e dei divieti stabiliti dal regolamento.

Il proprietario è comunque responsabile come condòmino, non solo a rispettare in prima persona il regolamento ma soprattutto a verificare e prevenire eventuali violazioni da parte del suo inquilino e decidere addirittura di cessare il rapporto contrattuale stabilito. Questo è assolutamente uno dei motivi che permette al proprietario di recedere il contratto in anticipo, rispetto alla scadenza accordata.

Documenti relativi al proprietario

Se finora abbiamo elencato quali documenti bisogna avere per affittare casa, ecco che non possono mancare di certo i documenti relativi al proprietario stesso. In questi articoli dedicati alla lista di documenti da avere, è già emerso quanto sia indispensabile avere tutte le informazioni necessarie sull’immobile, ma altresì anche del proprietario. Vista la sua posizione di locatore, è normale nonché sottointeso che le informazioni di base sono tra le prime cose da comunicare per poter stipulare il contratto:

  • carta d’identità, codice fiscale, indirizzo di residenza;
  • planimetria della casa e visura catastale;
  • copia dell’atto di acquisto intestato;
  • attestati e certificazioni sulla casa;
  • regole di condominio se necessario;
  • ricordare il pagamento delle imposte di registro e le marche da bollo;
  • richiesta in caso di pagamento delle tasse tramite la cedolare secca.

Il proprietario dovrà portare anche tutti quei documenti da avere per affittare casa, che sono stati elencati in questi articoli. Che vogliono essere una guida veloce alla comprensione complessiva di quali azioni bisogna fare per poter affittare il proprio appartamento.

Il contratto di locazione stabilito, va consegnato entro 30 giorni dalla firma e registrato presso l’Agenzia delle Entrate. Andranno presentate due copie firmate in originale del contratto di locazione, e le ricevute dei pagamenti delle imposte sopra indicate.