Certificato di agibilità o abitabilità negli affitti
4 giugno 2022 · Blog Semplificaffitto · 5 min di lettura

Titolo: Certificato di agibilità o abitabilità negli affitti
Scopri se il certificato di agibilità o abitabilità è obbligatorio negli affitti. Tra le documentazioni da avere per poter stipulare un contratto di locazione ad uso abitativo, tu devi considerare la visura e la planimetria catastale, l’atto di provenienza dell’immobile, l’attestato APE e anche il certificato di agibilità o abitabilità.
In questo articolo vedrai quale differenza c’è tra certificato di agibilità e certificato di abitabilità, ma soprattutto se esistono casi in cui questi documenti non sono strettamente necessari per affittare un immobile.
Per certificato di agibilità o abitabilità, che sia per gli affitti o meno, si intende quel documento che attesta i requisiti di un’abitazione. Requisiti che devono garantire la sicurezza degli inquilini e consentire di vivere nei locali senza alcun problema.
In generale, il certificato di agibilità o abitabilità è necessario per qualsiasi tipologia di abitazione. In particolare, per edifici di nuova costruzione o che hanno subito interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione.
Se invece l’abitazione è già esistente e abitata da persone, il certificato di agibilità o abitabilità dovrebbe essere già stato redatto e disponibile da quando l’immobile è stato reso agibile. Però non c’è nessun obbligo, nel caso in cui tu metta in affitto una casa senza consegnare questo documento, di doverlo presentare. L’inquilino però deve essere informato del fatto che il documento non è pervenuto o non è allegato al contratto d’affitto. In questo modo la persona è libera, o meno, di confermare la stipula del contratto.
Nei prossimi paragrafi vedrai che non c’è, invece, molta differenza tra certificato di agibilità e certificato di abitabilità. Anzi, con le nuove disposizioni, puoi richiedere l’uno o l’altro indistintamente. In ogni caso, non è questo l’aspetto più importante: è fondamentale capire fino a che punto arriva l’obbligo di presentare questa tipologia di documento insieme al contratto di affitto. Per questo andremo a vedere ogni aspetto del certificato di agibilità e di quello di abitabilità.
Certificato di agibilità, a cosa serve?
Eccoci a conoscere meglio il certificato di agibilità: vediamo a cosa serve. Il certificato di agibilità o abitabilità serve a dimostrare che è possibile entrare ad abitare in un immobile già esistente e abitabile da tempo, in un immobile di nuova costruzione o messo a nuovo. Ma, di fatto, è possibile entrare anche in un locale del quale non è stata certificata l'agibilità o l’abitabilità, con il rischio però di incorrere in sanzioni amministrative.
Vediamo quindi cosa viene certificato tramite questo documento di agibilità:
condizioni di sicurezza strutturali dell’abitazione; igiene e salubrità dei locali; funzionamento degli impianti e installazioni presenti; risparmio energetico previsto.
Il certificato di agibilità, prima della sentenza del 2012 del TAR, era destinato e richiesto per edifici non residenziali, quindi a scopo non abitativo. Poi, con la definizione di agibilità, si faceva riferimento in particolare allo stato strutturale degli edifici e alle loro condizioni di sicurezza, anche per immobili di tipo abitativo. Oggi, agibilità e abitabilità si equivalgono e hanno lo stesso significato, anche per quanto riguarda i requisiti richiesti per l’immobile.
Pertanto, anche se nell’uso comune si tende a distinguere i due termini, il certificato di agibilità o abitabilità identifica e si riferisce alla stessa cosa. In ogni caso, il termine più utilizzato per definire questa tipologia di documento, necessaria per affitti in case di nuova costruzione o appena ristrutturate, è certificato di agibilità.
Come vedremo di seguito, il certificato di agibilità o di abitabilità per gli affitti non è sempre obbligatorio. Ma, come accennato, esiste comunque una sanzione pecuniaria per chi vive in una casa senza questi permessi. A livello penale, però, non viene commesso alcun reato. Potrebbe invece esserci la richiesta di sgombero da parte delle autorità comunali.
Certificato di abitabilità per gli affitti
Come hai visto, il certificato di abitabilità per gli affitti non è altro che il certificato di agibilità, né più né meno. Un tempo, con il termine abitabilità, si faceva riferimento solo ed esclusivamente a un immobile a scopo abitativo. Oggi le due definizioni sono equivalenti.
L’importante è capire quando è necessario richiederlo e, come hai visto, il certificato di agibilità o abitabilità va redatto per:
ogni nuova abitazione a scopo abitativo e non, anche da dare in locazione; immobili ristrutturati e manutentati in maniera considerevole da dover effettuare nuovi sopralluoghi e verifiche di collaudo; ogni qualvolta ci siano cambiamenti strutturali tali da modificare le caratteristiche dell’abitazione.
Se per il tuo immobile il certificato di agibilità e abitabilità manca, puoi richiederlo e fartelo rilasciare dagli uffici preposti del tuo comune.
La domanda del certificato può essere fatta da te, proprietario dell’immobile, da un intermediario, come Semplificaffitto.it, che si occupa di espletare le operazioni necessarie per conto del locatario e di ulteriori servizi, oppure, in caso di ristrutturazioni effettuate nell’immobile, anche dal professionista che ha gestito i lavori di manutenzione.
Anche se è consigliato presentare il certificato di agibilità o abitabilità insieme alle documentazioni previste per affittare casa, questo documento non è obbligatorio in caso di immobile che non ha subito variazioni sostanziali rispetto a prima.
Sebbene il certificato di agibilità o abitabilità negli affitti non sia espressamente obbligatorio per legge, è davvero consigliabile aggiungerlo alle pratiche del contratto di locazione da avviare. Avere tutta la documentazione prevista dimostra affidabilità e denota serietà nei confronti dell’inquilino. Basti pensare al rischio di ammenda nel caso emerga che non è stato rilasciato un certificato di questo tipo per l’immobile.
Infatti, procedere con la verifica delle carte necessarie per avviare la locazione è un vantaggio anche per te, soprattutto nei casi in cui non sei l’effettivo proprietario dell’immobile.
Tramite documentazioni come il certificato di agibilità o abitabilità, è possibile far emergere anomalie o problematiche che fino a prima sembrava non ci fossero.
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