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Chi paga le spese del cancello in una casa in affitto?

15 dicembre 2022 · Blog Semplificaffitto · 4 min di lettura

Chi paga le spese del cancello in una casa in affitto?

Titolo: Chi paga le spese del cancello in una casa in affitto?

Tra i dubbi più comuni che possono nascere tra te e il tuo inquilino, capire chi paga le spese del cancello in una casa in affitto può diventare un vero nodo da sciogliere.

Il punto di partenza è semplice: devi distinguere alcuni aspetti che incidono sulla responsabilità della spesa e su chi debba sostenerla.

Se la casa in affitto si trova in un complesso condominiale, la spesa per cambiare o mantenere il cancello viene ripartita tra i vari condòmini. Se invece la casa in affitto è indipendente, devi valutare con attenzione le motivazioni della spesa.

Come accade per ogni intervento, le spese da dividere o da addebitare solo al proprietario o all’inquilino dipendono dal tipo di immobile: casa singola, condominiale, ecc. In più, la manutenzione ordinaria e straordinaria di qualunque impianto o installazione prevede responsabilità diverse tra le parti. Anche le clausole del contratto d’affitto possono cambiare la gestione di alcune spese effettuate all’interno o per l’appartamento locato.

Prima di entrare nel dettaglio su chi paga il cancello in una casa in affitto, conviene fare alcune premesse importanti:

le spese di un appartamento condominiale sono di responsabilità del condòmino e quindi vengono richieste in prima istanza al proprietario, anche se nell’immobile vive un inquilino. L’amministrazione condominiale chiede la quota parte di ogni spesa sostenuta per le zone comuni, compresa la sostituzione o la manutenzione del cancello, solo al proprietario dell’immobile. Il proprietario potrà poi avvalersi del diritto di chiedere al proprio inquilino di pagare le spese condominiali di competenza che gli devono essere riconosciute con la quota parte relativa al costo del cancello.

Nel caso invece di un cancello da cambiare o da sistemare in un appartamento a sé stante, devi capire la motivazione della sostituzione, la causa e l’effettiva richiesta o necessità. Solo dopo puoi chiarire se la spesa è a carico del proprietario, dell’inquilino o di entrambi.

Di seguito puoi analizzare diverse situazioni che si possono creare sia per la spesa di un cancello in una casa in affitto, sia per qualsiasi altra tipologia di intervento su impianti o installazioni presenti nell’appartamento affittato.

Acquisto di un nuovo cancello

Ma vediamo chi paga l’acquisto di un nuovo cancello, sia nel caso in cui riguardi tutto il condominio sia nel caso di una casa singola in affitto.

In generale, per le spese condominiali, interventi come l’acquisto di un cancello nuovo sono a carico di tutti i condòmini. Il calcolo della spesa viene effettuato in base alle ripartizioni millesimali di proprietà o secondo le tabelle in uso per definire ogni tipologia di spesa condominiale.

Ma è bene specificare anche che alcune spese condominiali, come l'acquisto di un cancello nuovo, vanno ripartite non solo in base ai millesimali di proprietà ma anche in base all’effettivo uso e beneficio (dimostrato) che ne fanno i condòmini. Può quindi accadere che un condòmino, così come l’inquilino dell’appartamento condominiale dove viene cambiato il cancello, abbia diritto di non pagare una quota parte per motivi validi, come per esempio non avere l’auto e non utilizzare di conseguenza l’accesso comandato con il cancello.

Inoltre devi chiarire perché il cancello di una casa in affitto debba essere sostituito, piuttosto che riparato. Se il problema deriva da atti vandalici, non imputabili all’inquilino, oppure da usura di vecchia data, come per esempio un cancello vecchio di vent’anni che va cambiato proprio durante il primo anni di affitto dell’inquilino, è ovvio che le spese saranno pagate dal proprietario ed eventualmente il costo di piccole riparazioni potrà invece essere accollato all’inquilino stesso.

Riparazione del cancello in una casa in affitto

Ma vediamo come anche la riparazione del cancello in una casa in affitto possa avere innumerevoli motivazioni, da valutare caso per caso.

Se si tratta di manutenzioni straordinarie, è il proprietario a pagare il cancello in questione. Se invece si parla di manutenzioni ordinarie o piccole riparazioni, come detto sopra, allora all’inquilino verrà chiesta la sua quota parte.

Tu puoi anche ricordare all’inquilino la necessità periodica di verificare il funzionamento del cancello, soprattutto se si tratta di una casa singola e non condominiale.

Se i danni al cancello sono invece dovuti all’incuria dell’inquilino, o per dolo o a causa di incidenti, anche se involontari, le spese di riparazione del cancello saranno totalmente a suo carico.

In ogni caso, è bene controllare le specifiche sul contratto, che potrebbero prevedere clausole che indicano una spesa per il cancello da attribuire a uno piuttosto che all’altro soggetto del contratto. Scopri tutti i servizi di Semplificaffitto.it, per avere una gestione completa della tua locazione, dalla selezione degli inquilini all’incasso garantito, con tutela legale e supporto su ogni aspetto della casa in affitto.

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