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Quali sono gli obblighi del conduttore?

12 agosto 2022 · Blog Semplificaffitto · 5 min di lettura

Quali sono gli obblighi del conduttore?

Quali sono gli obblighi del conduttore, dal momento in cui entri in possesso dell’immobile in affitto? Ogni tipologia di contratto, compreso quello di…

Quali sono gli obblighi del conduttore, dal momento in cui entri in possesso dell’immobile in affitto? Ogni tipologia di contratto, compreso quello di locazione, prevede diritti e doveri sia per te, come conduttore, sia per il locatore. Così puoi gestire con serenità e chiarezza qualsiasi accordo preso, evitando inutili incomprensioni che potrebbero sfociare in atti giudiziari.

Nel contratto di locazione di un immobile, le caratteristiche devono essere specificate nel modo più completo possibile. È utile inoltre inserire anche clausole dettagliate, stabilite e ritenute necessarie da te e dal locatore, per migliorare l’accordo scritto. In questo modo il contratto viene rispettato senza errori, tenendo presente entrambe le posizioni di chi lo stipula.

Per conoscere bene quali sono gli obblighi del conduttore, tramite il codice civile, che stabilisce le norme di comportamento dell’inquilino e del proprietario dell’immobile, si identificano quei doveri ai quali non ci si può sottrarre. In questo articolo vediamo quali sono gli obblighi del conduttore rispetto al proprietario, ma soprattutto rispetto all’immobile preso in locazione, con Semplificaffitto.it che gestisce tutto: selezione degli inquilini, incasso garantito, tutela legale e gestione completa.

In giurisprudenza esiste più di qualche articolo del codice civile che indica e stabilisce quali sono gli obblighi di competenza delle due parti del contratto di affitto. Di seguito vediamo cosa dice la norma sul conduttore, tramite le seguenti disposizioni:

Art. 1577 c.c., relativo alle riparazioni a carico del conduttore; Art. 1588 e 1590 c.c., sulle condizioni della casa; Art. 1592 e 1593 c.c., sui miglioramenti durante l'affitto.

Nei prossimi paragrafi vedremo ogni articolo del codice civile, in modo più completo possibile.

Art 1577 c.c. per le riparazioni a carico del conduttore

Nell’articolo 1577 del c.c. si specificano quali sono le riparazioni a carico del conduttore del contratto d’affitto sull’immobile di cui è momentaneamente in possesso.

Partiamo dal presupposto che il locatore ha l’obbligo di lasciarti l’appartamento da affittare in buono stato di manutenzione (riferimento art. 1575 del c.c.). Allo stesso modo, anche durante la locazione, il locatore deve eseguire tutte le riparazioni necessarie a mantenere lo stato stesso dell’immobile (riferimento art. 1576 del c.c.) in base a come lo aveva lasciato all’inquilino inizialmente.

Ma non tutte le riparazioni sono a suo carico: anche tu hai la responsabilità di occuparti della piccola e ordinaria manutenzione della struttura, degli impianti e degli elettrodomestici, ecc. Per esempio, lo spurgo pozzi neri e latrine, la portineria e servizi annessi (al 90%) dell’immobile, sono spese che rientrano negli obblighi del conduttore.

Allo stesso modo, anche la conservazione di parti mobili del locale, la manutenzione dell’ascensore e di ogni servizio di cui fai uso come inquilino dei locali, come luce elettrica, riscaldamento e acqua, sono una tua responsabilità. Ancora, anche la gestione ordinaria dovuta a mantenere in efficienza l’immobile, come la rimozione del deterioramento causato dall’uso del bene locato, è uno tra gli obblighi dell’inquilino.

In ogni caso, in base agli accordi presi e alle clausole indicate e stabilite tra le parti, è possibile stabilire che anche le spese di straordinaria manutenzione siano tra gli obblighi del conduttore. Da precisare che ogni tipo di manutenzione o riparazione dovuta da dolo o colpa tua o dei tuoi familiari sarà a tuo carico.

In generale, se l’immobile necessita di riparazioni straordinarie che non risultano a carico del conduttore, è necessario avvisare il proprietario della specifica esigenza, il quale dovrà provvedere quanto prima a risolvere il danno. Nel caso di riparazioni urgenti, queste possono essere effettuate da te, che puoi richiedere in seguito il rimborso delle spese sostenute. Ma se non avvisi per tempo il proprietario del danno da riparare, il rimborso può essere richiesto solo in minor misura.

Art. 1588 e 1590 c.c. sulle condizioni della casa

Con l’art. 1588 e 1590 del c.c. si definiscono gli obblighi del conduttore sulle condizioni della casa. Tu sei tenuto a prendere in consegna l’immobile e disporne come è stato stabilito da contratto, o in base alle circostanze, adottando la "diligenza del buon padre di famiglia".

Hai il dovere di usare i locali a seconda dello scopo previsto e concordato dal contratto di locazione, evitando di danneggiarli e mantenendoli in buono stato di conservazione, attuando anche l’ordinaria manutenzione.

Nell’articolo 1588 del codice civile, che si riferisce in particolar modo al deterioramento o alla perdita (per esempio a causa di incendio) della cosa locata, si indica che hai l’obbligo di rispondere di tutti i casi in cui ci sia uno stato peggiorativo dell’immobile, non dovuto al normale uso e usura del locale e della struttura.

Mentre con l’articolo 1590 del codice civile, che si occupa di spiegare come deve essere restituita la cosa locata, si stabilisce che, tra gli obblighi del conduttore, c’è anche quello di dover restituire l’immobile preso in affitto, nello stato medesimo in cui ti è stato dato in possesso. La descrizione fatta sul contratto dell’immobile in locazione deve essere rispettata nelle sue parti, fatto salvo il deterioramento per normale usura o per modifiche accordate e confermate tra te e il proprietario.

Art 1592 e 1593 c.c. sui miglioramenti durante l'affitto

Tramite gli articoli 1592 e 1593 del c.c. sui miglioramenti durante l’affitto, si conferma l’obbligo del conduttore del contratto di doversi occupare della manutenzione ordinaria, messa in pratica per mantenere e conservare lo stato dell’immobile preso in affitto. Ma ci si concentra principalmente sulle migliorie che possono essere effettuate al bene, oggetto del contratto di locazione.

Se le modifiche apportate ai locali non sono state accordate né pattuite con il proprietario, quest’ultimo non è tenuto a dare nessun rimborso di tipo economico. Nel caso ci sia invece il consenso sulle operazioni di miglioria applicate per un utilizzo più favorevole e che accrescono il valore dell’immobile stesso, hai diritto a una indennità o a poter compensare sui deterioramenti del locale, di cui non hai colpa grave.

In generale, il locatore non ha l’obbligo di apportare migliorie sull’immobile in affitto, soprattutto se lo hai ritenuto idoneo all’uso che ne devi fare al momento della stipula del contratto. Devi verificare che le caratteristiche dei locali siano tali da garantire l’uso che ne vuoi fare. Allo stesso modo, non puoi cambiare destinazione d’uso all’immobile preso in affitto: se è una locazione di tipo abitativo, non puoi farne, per esempio, un laboratorio professionale.

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