Come pagare l'imposta di registro annualità successive?
29 aprile 2022 · Blog Semplificaffitto · 4 min di lettura

Titolo: Come pagare l'imposta di registro annualità successive?
Tra le tante tasse da pagare per un contratto di locazione, può esserti utile sapere come pagare l’imposta di registro per le annualità successive.
Per registrare un contratto d’affitto all’Agenzia delle Entrate, devi pagare le imposte previste per la registrazione dell’atto. Queste variano in base alla tipologia di contratto concordata e ad altri fattori che ne determinano le caratteristiche. Se non scegli di pagare le imposte di registro tutte in una volta, durante la prima stipula del contratto, devi effettuare il pagamento dell’imposta di registro annualità successive ogni anno, entro 30 giorni dalla scadenza precedente.
Non sempre devi pagare l’imposta di registro, né all'inizio né per le annualità successive. Dipende dal metodo che scegli come locatore per adempiere ai tuoi doveri fiscali, pagando le tasse tramite il regime fiscale ordinario oppure tramite il regime fiscale a cedolare secca.
Se utilizzi il regime ordinario per il pagamento delle tasse, durante la sottoscrizione del contratto di locazione devi pagare l’imposta di registro, anche per le annualità successive, pari al 2% del canone pattuito, moltiplicato per gli anni di durata del contratto stesso. Nel caso di cedolare secca, non devi pagare nessuna imposta di registro, nemmeno per le annualità successive.
In questo articolo vedrai come pagare l’imposta di registro annualità successive, partendo dal calcolo da fare e scoprendo il metodo adatto per effettuare tale pagamento.
Come si calcola l'imposta di registro
Vediamo come si calcola l’imposta di registro annualità successive, visto che ci possono essere differenze sostanziali, principalmente in base alla tipologia di contratto di locazione stabilita. Ricorda che la rata dell’imposta di registro annualità successive sarà sempre di pari importo della prima imposta, pagata in fase di stipula del contratto.
Esiste una quota minima destinata all’imposta di registro annualità successive, che non deve mai essere inferiore a 67,00 euro/anno.
La tassazione ordinaria dell'imposta di registro annualità successive cambia in base a delle variabili, ecco un riassunto:
tassazione base pari al 2% sul canone; tassazione che si abbassa al 1%, sul canone, per soggetti passivi di iva; tassazione del 0,5% sul canone, per affitti di fondo rustico.
Come specificato in precedenza, la tassa calcolata per l’imposta di registro annualità successive va calcolata inoltre per ogni anno di affitto stabilito. Questo tempo varia in base alla tipologia di contratto di locazione scelto. Un contratto di locazione a canone libero dura 4+4 anni, mentre il contratto di locazione concordato stabilisce un accordo di 3+2. Ancora, un contratto transitorio ha una durata che varia dai 30 giorni a 18 mesi massimo e quello dedicato esclusivamente agli studenti si prolunga dai 6 mesi ai 3 anni.
Pertanto, la percentuale di tassazione dell’imposta di registro annualità successive va moltiplicata in base agli anni di affitto stabiliti dal contratto specifico.
Ipotizziamo un contratto per studenti universitari per una durata di 3 anni, con un canone pattuito di 300,00 euro al mese. In questo caso, l’imposta di registro annualità successive viene determinata in base al seguente calcolo: tassazione pari al 2% sul canone, da moltiplicare per gli anni complessivi di affitto. Pertanto avremo 72,00 euro ( 2% di 300,00 euro = 6,00 euro x 12) di imposta di registro da pagare per ogni anno di contratto di affitto stabilito.
Puoi evitare di pagare l’imposta di registro annualità successive se decidi di pagare tutta la tassa complessiva, in questo caso 216,00 euro, in una volta sola, alla sottoscrizione del contratto di affitto presso l’Agenzia delle Entrate.
Servizi telematici Agenzia delle Entrate o modello F24
Tra le diverse possibilità di registrazione di un contratto di locazione e del pagamento dell’imposta di registro annualità successive, la modalità tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate è di certo molto comoda e diretta.
Ti permette di risparmiare tempo, soprattutto se sei abbastanza pratico con l’utilizzo dei portali di riferimento. Il portale online dell’Agenzia delle Entrate è molto pratico e intuitivo, permette di registrare direttamente i contratti e di pagare l’imposta di registro annualità successiva, dovuta fino allo scadere dei termini di contratto, tramite l’apposito modello F24 Elide. Questo modello di pagamento è lo stesso utilizzato per pagare le tasse calcolate tramite il regime a cedolare secca.
Il modello F24 Elide può essere compilato non solo su cartaceo ma anche in via telematica. Per effettuare online il saldo annuale dell’imposta di registro del contratto di locazione, devi avere un account abilitato che permetta di svolgere tutte le azioni consentite per effettuare il versamento dell’imposta di registro annualità successive, nonché di altre tasse dovute in fase di registrazione del contratto.
Tramite la compilazione corretta del modello F24 Elide, puoi quindi pagare in tutta sicurezza e velocità la tassa dell’imposta di registro annualità successive, inserendo un codice apposito identificativo della tipologia di tassa pagata. Il saldo in questione può essere effettuato quindi tramite addebito in conto corrente, con scadenza massima di 30 giorni, in base al pagamento effettuato correttamente durante l’anno precedente.
Nel caso di proprietari o di agenti immobiliari che hanno un numero superiore ai 10 immobili, è obbligatorio utilizzare i servizi telematici per pagare l’imposta di registro annualità successive. Ma anche per effettuare le registrazioni varie dei contratti di locazione. Per i proprietari di un numero inferiore di immobili, c’è la possibilità invece di pagare l’imposta di registro annualità successive tramite un intermediario immobiliare o pressi gli uffici fisici dell’Agenzia delle Entrate.
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